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mercoledì 3 ottobre 2012

Pasta alla Gricia: un’Amatriciana mancata o l’originale?

Pasta alla Gricia, chissa' quante volte l'avete cucinata o mangiata senza sapere che si tratta della ricetta originaria della piu’ conosciuta pasta all'amatriciana. La Pasta alla Gricia e' infatti un piatto tradizionale del Lazio e si trova nel menu’ dei migliori ristoranti di Roma perche' e' tipico della cucina romana e laziale, mentre la pasta all'amatriciana e' diventata famosa in tutta Italia. Non a caso le due ricette sono molto simili: entrambe utilizzano il guanciale, il pecorino romano e il pepe, ma l'amatriciana aggiunge il pomodoro che manca del tutto alla Pasta alla Gricia. Il motivo e’ nella storia della ricetta.

La Pasta alla Gricia e’ infatti un’invenzione dei pastori laziali che con i pochi ma tipici ingredienti sempre reperibili nella regione scoprirono questo abbinamento semplice quanto squisito. La salsa di pomodoro manca percio’ nella ricetta tradizionale perche' non esisteva ancora tra gli ingredienti disponibili. L’invenzione della Pasta alla Gricia risale infatti al medioevo e a quei tempi il pomodoro non era ancora stato importato in Europa!

Ma come si prepara la vera Pasta alla Gricia?

Gli ingredienti sono il guanciale, il pecorino romano e il pepe. Bisogna innanzitutto privare il guanciale della cotenna e tagliarlo a listarelle di media grandezza, per una giusta cottura. Il guanciale a listarelle va poi rosolato in padella antiaderente e a fuoco medio/basso, fino a che iniziera’ a perdere il suo grasso e a formare un profumato sughino.

A questo punto si puo' procedere a scegliere il formato della pasta. QUi potete sbizzarrirvi perche' la Pasta alla Gricia si sposa bene con qualsiasi tipologia: se amate il sapore della pasta lunga, gli spaghetti, i bucatini o i tonnarelli sono ideali, ma se preferite il gusto dei formati corti non potete che scegliere i rigatoni. Attenti solo a non salare troppo l'acqua perche' il guanciale e il pecorino romano sono gia' saporiti.

Appena la pasta e’ al dente scolatela, conservando l'acqua di cottura per allungare il sughino del guanciale. Aggiungete pepe e pecorino romano a volonta' e saltate poi tutto in padella. Il piatto e’ servito.

Ma se la ricetta vi ha tentato, non rinunciate all’occasione di provarla in un’osteria tipica romana nel centro storico della citta’, per scoprire quel gusto rustico ma allo stesso tempo raffinato della cucina tradizionale romana accompagnata anche da un’ottima scelta di vini.

Pasta alla Gricia o Amatriciana, allora? Difficile scegliere, ma in questi casi e’ gustoso farlo.


mercoledì 25 luglio 2012

I Pomodori ripieni di Riso: un Classico senza tempo della Cucina Romana


Le ricette estive si colorano di ortaggi, verdura e sapori avvolgenti, quasi sempre light, ma senza rinunciare al sapore, all'inventiva e alla tradizione in tavola. I Pomodori alla Romana ripieni di riso sono un piatto leggero, gustoso e facile da cucinare, ottimo per dare sapore all'estate. Ma come si preparano?

La ricetta e' molto semplice e appartiene alla tradizione romana, percio' ha anche un sapore ricco e prelibato. Gli ingredienti sono iPomodori Ramati, ideali per il sapore dolciastro, il Riso classico che assorbe piu' liquidi e le Patate, insieme a qualche spezia:basilico, prezzemolo o mentuccia, olio extravergine, sale e pepe.                                             
Pomodori_ripieni_di_riso
Innanzitutto bisogna tagliare la calotta dei pomodori piu' grossi dalla parte opposta al picciolo per svuotarli della loro polpa. I pomodori tagliati e svuotati vengono poi cosparsi con un pizzico di sale e capovolti. Attenzione pero' al taglio: il picciolo e' la base su cui si reggera' il pomodoro ripieno!

La polpa ricavata deve essere tritata insieme alle spezie: un piccolo spicchio d'aglio, prezzemolo o mentuccia, un goccio d'olio, sale e pepe. La salsa ottenuta si amalgama poi con il riso, crudo, e si conserva in frigo a riposare per circa un'ora. Nell'attesa pelate e insaporite le patate. Quando poi il riso avra' completamente assorbito la polpa speziata, si potra' passare a riempire i pomodori vuoti all'inizio.

Una volta farciti con il riso, i pomodori vengono poi richiusi con la loro calotta e infornati insieme alle patate a 230°. La cottura delle patate e la pelle raggrinzita dei pomodori con la calotta leggermente abbrustolita saranno il segno che il piatto e' pronto: una ricetta romana tradizionale ma leggera, ottima anche per le abitudini alimentari dell'estate che impongono di mantenersi in forma!

Ma se con il caldo passa anche la voglia di cucinare, non perdete l'occasione di assaporare questo piatto prelibato nelle migliori osterie tipiche romane che preparano i Pomodori con il Riso secondo tradizione nell'atmosfera suggestiva del centro storico di Roma.

mercoledì 13 giugno 2012

Saltimbocca alla Romana: un piatto intramontabile


Semplice e gustosa. Che gia’ l’idea mette l’acquolina in bocca. Due aggettivi, due comuni denominatori tipizzanti la cucina romana, decisamente appropriati per una serie di ricette, succulente e di rapida e schematica preparazione. Come i saltimbocca alla romana, un’icona tra i secondi italiani conosciuti in tutto il mondo e – senza alcun dubbio – il piu’ rappresentativo quanto a cucina romana. Pellegrino Artusi, celebre gastronomo italiano della seconda meta’ del 1800 assaggio’ il saporito piatto verso la fine del secolo in una storica trattoria romana.  

Noce di vitello (parte morbida e gustosa del giovane animale), prosciutto crudo, salvia, sale, pepe, vino bianco secco (esiste la variante al marsala) e burro.  Quatto fettine di carne bianca magra, ciascuna da 70-80 grammi, sono la quantita’ ideale per realizzare due porzioni da leccarsi i baffi. Una volta rimossi eventuale grasso e nervetti, le fettine di noce di vitello vanno avvolte in un foglio di carta da forno e battute con il batticarne per renderle maggiormente sottili.

Su di esse si adagiano le fettine di prosciutto crudo gia’ tagliate. Sul morbido manto – a quel punto – si corica la foglia di salvia, preventivamente lavata ed asciugata, che attraverso uno stuzzicadenti viene assicurata allo strato di carne e prosciutto, dando vita al saltimbocca. Nel frattempo bisogna sciogliere in padella 30 grammi di burro; quando esso comincera’ a sfrigolare sara’ il momento giusto per posare i saltimbocca in padella, dove si devono rosolare un paio di minuti per lato. Quindi si versano 100 ml di vino bianco seccoed si attende che il tutto sfumi, prima di salare e pepare e servire gli squisiti saltimbocca caldi, condendoli con il saporito sughetto del fondo di cottura.

C’e’ chi l’infarina prima di metterli in padella, chi li arrotola attorno allo stuzzicadenti, chi usa l’olio in luogo del burro. Per quante variantiproverete ad introdurre, risultera’ difficile non apprezzare appieno la loro bonta’. Da soli o con contorno di verdure, patate o carote, i saltimbocca restano sempre un eccellente secondo piatto, ideale prosecuzione di un pasto iniziato magari con una bella amatriciana o carbonara.